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Ossessione e follia in una mente criminale Un’indagine per la scena
Un monologo di Solange dalle "Serve" di Jean Genet e un altro di Charles Manson tratto dall’istruttoria del processo che sconvolse l’America negli anni ’60. Non uno scavo psicologico all’interno dell’esperienza dei personaggi di Solange e Manson, bensì due pretesti ideali per indagare scenicamente i processi logici di una mente criminale fino a ricostruirne una plausibile partitura fisica e vocale .
l’oggetto dell’ossessione (il pensiero e il corpo) che nei testi feticcio da noi scelti si evidenzia nel senso di assoluto e nel delirio di onnipotenza. Studieremo in che modo quest’ossessione lavora nella mente criminale, quale schema comportamentale la spinge ad assumere e, di conseguenza, l’attore evidenzierà una sequenza di azioni agìte (esteriori) e subìte (interiori). le logiche del comportamento criminale (l’azione) ovvero i valori forti sottesi a un ideale "altro" in nome del quale perpetrare il crimine. Nei testi evidenziamo chiaramente un’etica e una religiosità rovesciate: Solange, santa e criminale, Manson , assassino e redentore. Lavoreremo quindi su come l’identificazione del criminale in questo o questi valori "altri" si manifesta fisicamente e vocalmente, indagheremo i cambiamenti di ritmo, del respiro, delle sequenze gestuali, gli eventuali processi immaginifici in cui tradurre il delirio in parole. Il controllo e l’ordine (l’azione e il pensiero) ovvero un forte lavoro di attenzione dell’attore sul suo agire coerente. La precisione maniacale, un ordine maniacale nel gestire una logica assurda ma coerente che si riflette in una sequenza sempre controllata dei gesti, un’attenzione delirante ai dettagli, la consapevolezza che un gesto sbagliato, una parola casuale possono compromettere la realizzazione del proprio scopo. il contesto dell’azione (lo spazio) ovvero l’influenza dell’ambiente fisico all’interno del quale l’attore muove l’oggetto della sua indagine e che, inevitabilmente, delimita e struttura l’intero movimento su precise connotazioni logiche e sceniche : il dramma di Solange, la serva che architetta e mette in atto il suo piano criminale sempre all’interno della casa in cui è a servizio, sarà una follia domestica. Allo stesso modo l’apologia di Manson – e il relativo lavoro di indagine dell’attore - non potrà prescindere dalla situazione di prigionia in cui le sue parole sono state raccolte. In entrambi i casi una follia che ristagna ed esplode in cattività. Solo dopo aver analizzato tutti questi elementi e aver individuato e sperimentato i giusti strumenti attorali ci sarà quindi possibile approcciare i monologhi proposti per tentare una costruzione scenica originale, frutto del nostro lavoro di indagine.
Orari: sabato 20 dalle 14.00 alle 20.00 domenica 21 dalle 10.30 alle 20.30 Al momento dell’iscrizione provvederemo ad inviarvi copia dei monologhi. E’ fondamentale un abbigliamento comodo (tuta o maglietta e calzoncini). Si lavorerà a piedi scalzi.
Iscrizioni a numero chiuso – max. 15 partecipanti. Le adesioni vanno confermate entro e non oltre martedì 16 novembre 2004.
Lo stage si terrà in Via Chiabrera, 7/1 (traversa di Via S. Lorenzo, stabile ubicato di fronte a Palazzo Giustiniani) Per info: gruppolimpido RAFFAELLA 349 6184568 ANDREA 338 1443757 e-mail gruppolimpido@libero.it |
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