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Dal quotidiano all'extra-quotidiano
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l'attore e il corpo l'immobilità
è un atto e, all'occorrenza, appassionato Due giorni di lavoro "dall'interno". Partendo da un training fisico sullo sviluppo dell'energia dell'attore, agiremo i nostri temi in improvvisazioni singole e di gruppo. Ad ogni attore verranno fornite le coordinate necessarie alla costruzione dell'identità su cui lavorare. Dapprima uno studio della consapevolezza dell'energia che pre-esiste all'azione e quindi il suo esplicitarsi esteriore in un'azione semplice, ordinaria, comune. Lavoreremo sulle apparentemente minime relazioni fra il corpo e la mente, in uno spazio non neutro. Su precise indicazioni, l'attore dovrà integrare un determinato flusso di pensiero alla partitura fisica precedentemente costruita. In un sottile gioco di incastri dove l'attore è chiamato ad ottenere "il minimo risultato con il massimo sforzo", dovrà aggiungere una partitura vocale minima a quanto avrà costruito - poche battute da noi suggerite, proprie dell'identità assegnatagli. L'attore, ormai consapevole e padrone delle diverse interazioni corpo-spazio-mente-azione-voce della sua identità, dovrà quindi applicare quanto sopra ad una serie di variazioni da noi indicate senza mai perdere la consapevolezza e la naturalità del suo agire. Quanto scaturirà dalle diverse proposte verrà quindi rielaborato nell'ultima parte del lavoro in una performance conclusiva aperta al pubblico.
Orari: la performance finale di domenica 19 avrà inizio alle 20.00 e avrà una durata di 30 minuti circa.
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