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Dal quotidiano all'extra-quotidiano


"Quel che il teatro dice a parole non è, in fondo, molto importante. Quel che conta è rivelare relazioni, è mostrare la superficie dell'azione ed insieme il suo interno, le forze che sono al lavoro e che si oppongono, il modo in cui l'azione si divide nelle sue polarità, le vie per cui è agita e quelle per cui è patita" (Eugenio Barba)

- l'attore e il corpo
- l'attore, il corpo e lo spazio
- l'attore, il corpo, lo spazio e l'azione
- l'attore, il corpo, lo spazio, l'azione e il pensiero
- l'attore, il corpo, lo spazio, l'azione, il pensiero e la sua voce

l'immobilità è un atto e, all'occorrenza, appassionato
(E. Decroux)

Due giorni di lavoro "dall'interno".

Partendo da un training fisico sullo sviluppo dell'energia dell'attore, agiremo i nostri temi in improvvisazioni singole e di gruppo.

Ad ogni attore verranno fornite le coordinate necessarie alla costruzione dell'identità su cui lavorare.

Dapprima uno studio della consapevolezza dell'energia che pre-esiste all'azione e quindi il suo esplicitarsi esteriore in un'azione semplice, ordinaria, comune.

Lavoreremo sulle apparentemente minime relazioni fra il corpo e la mente, in uno spazio non neutro.

Su precise indicazioni, l'attore dovrà integrare un determinato flusso di pensiero alla partitura fisica precedentemente costruita.

In un sottile gioco di incastri dove l'attore è chiamato ad ottenere "il minimo risultato con il massimo sforzo", dovrà aggiungere una partitura vocale minima a quanto avrà costruito - poche battute da noi suggerite, proprie dell'identità assegnatagli.

L'attore, ormai consapevole e padrone delle diverse interazioni corpo-spazio-mente-azione-voce della sua identità, dovrà quindi applicare quanto sopra ad una serie di variazioni da noi indicate senza mai perdere la consapevolezza e la naturalità del suo agire.

Quanto scaturirà dalle diverse proposte verrà quindi rielaborato nell'ultima parte del lavoro in una performance conclusiva aperta al pubblico.


" In una situazione di rappresentazione organizzata, la presenza fisica e mentale dell'attore si modella secondo principi diversi da quelli della vita quotidiana. L'utilizzazione extra-quotidiana del corpo-mente è ciò che si chiama 'tecnica' " (Eugenio Barba)

Orari:
sabato 18 dalle 14.00 alle 20.00
domenica 19 dalle 10.30 alle 20.30
E' fondamentale un abbigliamento comodo (tuta o maglietta e calzoncini). Si lavorerà a piedi scalzi.

la performance finale di domenica 19 avrà inizio alle 20.00 e avrà una durata di 30 minuti circa.